Corsetto: è sempre necessario?

Corsetto: è sempre necessario?

Quando è davvero necessario prescrivere un corsetto? Esistono casi in cui si può evitarlo? E per quanto tempo va indossato?
Sono domande frequenti, alle quali non esiste una risposta unica: ogni scelta terapeutica deve essere personalizzata e basata sulle caratteristiche del singolo paziente. La letteratura scientifica ci indica che, una volta terminata la crescita, le scoliosi che superano i 30° Cobb possono continuare a evolvere e, nel tempo, causare sintomi come il mal di schiena. Il rischio di progressione aumenta gradualmente con l’aumentare dell’angolo: oltre i 45°–50° la probabilità diventa molto elevata, tanto da rappresentare la soglia oltre la quale si valuta l’indicazione chirurgica.
Per questa ragione, l’obiettivo del trattamento conservativo durante la crescita è arrivare alla maturità scheletrica (Risser 5) con una curva sotto i 30°, o quanto più possibile vicina a questa soglia.

Come si decide la terapia
Il percorso terapeutico viene definito dal medico considerando diversi elementi: il grado della curva, il periodo di crescita, l’eventuale presenza di altre deformità, il rischio individuale di peggioramento, la familiarità, e naturalmente le preferenze del paziente e della famiglia.
In linea generale, gli interventi vengono modulati così:

  • Scoliosi < 13–15°
    Osservazione, oppure esercizi specifici se esistono fattori di rischio importanti per la progressione.
  • Scoliosi < 20°
    Esercizi specifici, con controlli ogni 3–6 mesi a seconda del momento puberale.
  • Scoliosi tra 20° e 25°
    Si può scegliere tra esercizi e corsetto elastico (anche se il rigido può essere preso in considerazione in alcuni casi). La decisione dipende dalla spinta puberale e dall’aspetto estetico della schiena. L’eventuale “dosaggio” del rigido è stabilito in base alla maturità ossea.
  • Scoliosi tra 25° e 30°
    Corsetto elastico o rigido, con dosaggio proporzionato alla spinta puberale e alla rigidità della curva. Può essere prescritto a tempo pieno (23 ore su 24) o a tempo parziale (circa 18 ore su 24).
  • Scoliosi > 30°
    Corsetto rigido, modulato in base alla crescita e alla rigidità della curva. Oltre i 35°–40° il trattamento è generalmente a tempo pieno.

Quanto tempo va indossato il corsetto

La terapia in corsetto prevede in genere una partenza con 23 ore su 24, per poi ridurre gradualmente il tempo di utilizzo: prima di un’ora, poi di due, ogni 4–6 mesi, se la situazione clinica lo consente.
In alcuni casi si può iniziare con un dosaggio inferiore, ma non si scende sotto le 18 ore: al di sotto di questa soglia il trattamento perde efficacia.
Anche la maturità scheletrica è un fattore decisivo: prima del Risser 3, infatti, la colonna è ancora soggetta a spinte di peggioramento e ridurre troppo le ore di corsetto espone a un rischio elevato di evoluzione della curva.

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